“OLTRE LO SGUARDO”, PER UNA PEDIATRIA PIÙ INCLUSIVA E ATTENTA ALLE DIFFERENZE: LA GUIDA DI ACP E SIP

Bambini, bambine e adolescenti con identità di genere e orientamenti sessuali minoritari (LGBTQIA+) ancora oggi spesso sperimentano stigma, incomprensioni e discriminazioni che possono incidere profondamente sul benessere psicologico, sull’autostima e sulla fiducia nei confronti degli adulti e dei contesti di cura, compreso quello sanitario.

È da questa consapevolezza che nasce “Oltre lo sguardo”, la prima guida pediatrica italiana realizzata da SIP (Società Italiana di Pediatria) e ACP (Associazione Culturale Pediatri) dedicata ai temi dell’identità di genere, dell’orientamento affettivo e sessuale e dell’accoglienza delle differenze nei percorsi di cura pediatrici.

Il documento offre a pediatri e pediatre (ma anche ai genitori e al personale socio – educativo ) strumenti scientifici, culturali e relazionali per accompagnare bambini, bambine, adolescenti e le loro famiglie nella complessità delle esperienze legate all’identità, all’affettività e alle nuove configurazioni familiari.

La letteratura evidenzia che ragazze e ragazzi, quando non accolti o sostenuti nei contesti familiari e sociali, possono presentare una maggiore vulnerabilità sul piano psicologico, con aumento del rischio di sofferenza emotiva, isolamento, comportamenti a rischio e atti di autolesionismo. Al contrario, il supporto familiare, scolastico e sociale rappresenta un importante fattore di protezione per il benessere e lo sviluppo armonico della persona.

Una pediatria che cambia insieme alla società
La guida parte dalla consapevolezza che il ruolo del/della pediatra oggi non si esaurisce nella sola presa in carico clinica, ma comprende sempre più l’accompagnamento delle famiglie nei cambiamenti sociali, culturali e relazionali che attraversano l’infanzia e l’adolescenza.

“Il pediatra, la pediatra, grazie al rapporto continuativo con il bambino, la bambina e con la sua famiglia, è il primo punto di ascolto”, spiegano i Presidenti SIP e ACP Rino Agostiniani e Stefania Manetti nella prefazione della guida. «Creare spazi di ascolto sicuro in ambulatorio, intercettare fattori di rischio, facilitare il supporto sociale vuol dire partecipare a un processo di cambiamento che parte dal senso di responsabilità di ognuno. Le persone con identità di genere e orientamenti sessuali minoritari non sono casi clinici: sono bambini, bambine e adolescenti che vivono e crescono nonostante contesti sociali complessi e a volte ostili, dando il loro contributo a una società più inclusiva e migliore per tutti”.

Non solo scienza: il peso delle parole nella relazione di cura
Oltre lo sguardo” intende offrire al personale della salute non soltanto informazioni scientifiche e indicazioni operative, ma anche strumenti relazionali utili a costruire un’alleanza di fiducia con bambini, bambine, adolescenti e genitori: dalla check list dell’ambulatorio accogliente alle storie familiari sino ai libri consigliati.

Particolare attenzione viene dedicata al valore del linguaggio: le parole possono diventare uno strumento di accoglienza e tutela oppure, al contrario, generare distanza, disagio e sofferenza. Utilizzare termini corretti, rispettosi e non giudicanti rappresenta oggi una parte essenziale della qualità della cura: evitare stereotipi, etichette e definizioni stigmatizzanti o espressioni considerate “banali” o pronunciate con leggerezza possono lasciare un segno, soprattutto durante l’adolescenza.

La guida nasce dalla convinzione che il benessere psicologico e relazionale dei più giovani e delle più giovani passi anche attraverso la qualità dell’accoglienza nei contesti sanitari e la capacità degli adulti di offrire ascolto senza giudizio.

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