Un’estate al Villaggio: una risposta concreta ai bisogni delle famiglie

Nel progetto Un Villaggio per Crescere, la nostra missione principale è sempre stata quella di creare spazi di condivisione tra genitori e figli/e: luoghi accoglienti dove coltivare le relazioni, confrontarsi e vivere insieme l’esperienza della genitorialità. 

Durante le attività, abbiamo modo di ascoltare le storie, le fatiche e le esigenze quotidiane dei genitori. Questo confronto è importante per noi, perché ci permette non solo di costruire un legame con le famiglie ma, soprattutto, di costruire risposte a bisogni e difficoltà specifiche. 

Chiuse le scuole, il supporto nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro era il bisogno e la preoccupazione principale di molte famiglie che abbiamo ascoltato, da nord a sud. La mancanza dei servizi per l’infanzia mette spesso a dura prova soprattutto quando si tratta di bambine e bambini molto piccoli (0-6 anni), per i quali le offerte territoriali durante l’estate risultano più frammentate, se non addirittura insufficienti. 

Anche i dati supportano quanto emerso dai nostri incontri invernali: secondo le rilevazioni di Openpolis e Con i Bambini, l’accesso ai centri estivi in Italia è segnato da forti disuguaglianze territoriali, con tassi di copertura che al Sud scendono spesso sotto il 5%. A questo si aggiunge l’ostacolo economico: i monitoraggi di Federconsumatori stimano una spesa media oltre i 180 euro a settimana per bambino nei centri privati, una cifra che rende questi servizi inaccessibili per molte famiglie. Garantire centri estivi gratuiti e ad alto valore educativo – in particolare per la fascia 0-6 anni, storicamente sprovvista di coperture estive – significa rispondere a un’effettiva emergenza di conciliazione e contrasto alla povertà educativa. 

Per approfondire ulteriormente >>>>Report sui servizi educativi per l’infanzia in Italia – Anno 2023/2024 – Istat

Grazie al sostegno della Fondazione di Generali The Human Safety Net che con la raccolta fondi Global Challenge 2025 ha finanziato il progetto BeeGood Summer Camps, abbiamo scelto di provare ad accogliere queste necessità e dare continuità al nostro lavoro anche nei mesi caldi, proponendo centri estivi che non si configurassero come semplici spazi di custodia, ma come una vera e propria estensione dell’approccio del Villaggio. 

Lo spirito del Villaggio, oltre la routine invernale 

Passare dalla presenza condivisa all’esperienza del “distacco” ha rappresentato per alcune famiglie un momento delicato, ma anche un’opportunità di crescita importante. Le nostre équipe educative hanno accompagnato questo passaggio portando sul campo i principi cardine che quotidianamente accompagnano il loro lavoro: 

  • Cura e attenzione personalizzata non solo per i più piccoli e le più piccole, ma per l’intero nucleo familiare. 
  • Continuità educativa, garantita dalla presenza di figure professionali già familiari sia ai grandi che a piccoli e piccole, in buona parte dei casi. 
  • Inclusione e gratuità, per aprire le porte a nuclei con minori con diagnosi o disabilità e segnalati da realtà territoriali sociali con cui collaboriamo. 

Le storie e le attività dell’estate: viaggio tra i Villaggi 

Complessivamente, l’iniziativa ha permesso di accogliere oltre 100 famiglie in diverse città italiane, adattando l’offerta pedagogica alle specificità e ai bisogni di ciascun contesto. 

A Genova, l’iniziativa “Estate in Quartiere” ha risposto a una forte carenza del territorio rivolgendosi a 11 famiglie con 14 bambine e bambini nella fascia 24–48 mesi. Per tre settimane a luglio, presso la Casa di Quartiere, i più piccoli si sono dedicati a giochi motori, travasi con acqua e farina di mais, manipolazione, cucina e alla scoperta degli strumenti musicali. La lettura condivisa degli albi illustrati è stata la vera protagonista, mentre gli spazi accoglienti della struttura hanno permesso anche ai genitori di trovare un punto di riferimento durante i tempi d’attesa. 

A Gubbio, i centri estivi organizzati presso le Scuole dell’Infanzia di Madonna del Ponte e San Marco hanno coinvolto ben 95 famiglie. Per otto settimane, il filo conduttore è stato il percorso “In viaggio con Giovannino Perdigiorno: piccoli esploratori del pianeta crescono”, un’avventura ecologica alla scoperta del riuso e del riciclo attraverso esperimenti, storie e attività creative. 

A Macerata, l’offerta dedicata ai piccolissimi (12–36 mesi) ha registrato un’adesione straordinaria, con 72 richieste a fronte dei 14 posti disponibili per due settimane di attività. Accanto a letture, musica ed esplorazioni nel parco, l’esperienza più toccante è stata la condivisione del pranzo con gli anziani della casa di riposo locale: un incontro intergenerazionale che ha lasciato nelle famiglie un profondo senso di gratitudine. 

A San Benedetto del Tronto, la proposta è stata costruita valorizzando la scoperta dell’ambiente e i momenti condivisi con i genitori. Durante il centro estivo le città si sono trasformate in “aule a cielo aperto” attraverso diverse esplorazioni del territorio: uscite in spiaggia e al mare, cacce ai tesori naturali, passeggiate ed esplorazioni anche fuori i confini cittadini, letture all’aria aperta e in libreria. E per non perdere la cifra identitaria del Villaggio, queste uscite si sono intrecciate con momenti dedicati a proposte insieme ai genitori.  

A Termini Imerese sono state accolte 32 famiglie con bambine e bambini tra i 3 e i 6 anni. Per venti giornate nel mese di luglio, le attività si snodavano tra gioco, letture condivise, esperienze sonoro musicali affiancate da attività di manipolazione e creative suddivise per gruppi omogenei, per favorire motricità, linguaggio, capacità di ascolto e socializzazione. Grazie al patrocinio del Comune sono state distribuite merende salutari a chi ha partecipato, e a fine percorso ogni bambino e bambina ha portato a casa il libro con le foto e i ricordi dei momenti trascorsi insieme. 

La voce delle famiglie: la restituzione e i feedback 

Ciò che rende davvero speciale questo percorso è la risposta restituitaci dai genitori alla chiusura delle attività. 

  • L’apprezzamento riguardo l’approccio: a San Benedetto del Tronto e a Termini Imerese le famiglie hanno colto una differenza di approccio rispetto ai centri estivi frequentati fino a quel momento. Hanno sottolineato il valore dell’approccio del Villaggio, caratterizzato da un’attenzione profonda all’ascolto e alla cura non solo del/della minore, ma di tutto il nucleo familiare.  
  • Gratitudine e valore del servizio 0-3 anni: a Genova e Macerata i genitori hanno espresso gratitudine per aver avuto accesso a un servizio gratuito dedicato ai bambini sotto i 3 anni, una fascia d’età storicamente con minor offerte estive sul territorio. A Genova, in particolare, la presenza delle educatrici già conosciute durante l’anno ha fatto sì che la proposta fosse un momento vissuto in continuità con il percorso invernale, mentre a Macerata il pranzo con gli anziani è stato descritto dalle famiglie come una fonte profonda di gioia per tutta la piccola comunità che vi ha partecipato (direttamente e indirettamente). 
  • Inclusione e condivisione: feedback positivi sono arrivati anche dalle realtà territoriali coinvolte che hanno apprezzato la capacità del progetto di accogliere bambini e bambine con fragilità in un contesto inclusivo e propositivo. Un’occasione per intessere nuovi e vecchi dialoghi con i servizi presenti da proseguire nel periodo autunnale e invernale. 

L’unico rammarico espresso trasversalmente da diverse famiglie riguarda la durata dell’apertura e il numero dei posti disponibili: una richiesta di estendere il servizio che conferma quanto questa nostra risposta sia necessaria. 

Guardare avanti 

Le restituzioni calorose dei genitori ci confermano quanto sia fondamentale continuare ad ascoltare le comunità e offrire risposte concrete e ad hoc. 

Un ulteriore ringraziamento va quindi alla Fondazione The Human Safety Net, la cui fiducia ha reso possibile aggiungere un pezzetto alle nostre proposte e sperimentare qualcosa in cui ancora non ci eravamo cimentati. Ora non resta che sperare di darsi appuntamento con i Summer Camp alla prossima estate, ma non prima di aver passato un po’ di tempo assieme ai Villaggi durante l’anno. 

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